Stabili in disuso? Meglio demolire. Il capannone a Campagnola (RE)

Gli anni passano, le tecniche costruttive e le normative si evolvono, le ristrutturazioni esigono un investimento. Se non si trova nessuna ridestinazione d’uso valida e remunerativa, alcuni stabili in disuso rischiano di diventare costosi e col tempo pericolosi. Una soluzione ottimale c’è, sia per il basso impatto sull’ambiente, sia per le esigenze dei proprietari di uno stabile inutilizzato, ed è la demolizione. In pochi giorni si libera il suolo permettendo di riprogettare quello spazio per nuovi edifici residenziali, commerciali o industriali o per dedicarlo ad area verde. È il caso di un capannone a Campagnola di Reggio Emilia che la nostra squadra ha smantellato in 10 giorni lavorativi per destinarlo a giardino privato.

Partiti dalla copertura ad arco, abbiamo dapprima rimosso le tegole, poi lo strato termoisolante, le tavelle e le travi di metallo. Siamo passati ai muri perimetrali, alle fondazioni e infine alla pulizia del terreno. La maggiore criticità di questo cantiere è stata il taglio delle parti in muratura aderenti all’immobile a fianco, tuttora in uso, quindi da preservare. Le nostre cesoie hanno staccato pezzo dopo pezzo, con cautela, il muro laterale addossato all’altro edificio.

Con il cannone nebulizzatore abbiamo abbattuto le polveri e abbiamo creato diverse aree per l’accumulo differenziato dei materiali. Abbiamo portato quelli di risulta al nostro centro di trattamento a Migliarina di Carpi per trasformandoli in MPS (Materie Prime Secondarie). Nostra l’incombenza delle procedure autorizzative per il trattamento legale dei materiali derivati da demolizione.

Per ulteriori informazioni e preventivi chiama subito e senza impegno lo 0522 699253.

2020-07-03T10:23:53+00:00 3 Luglio 2020|